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Alcune immagini contenute in questo blog sono state reperite dalla rete, ove non espressamente indicato il diritto di autore.
Tuttavia, se qualcuno rivendicasse diritti di proprietà, può segnalarlo al mio indirizzo e-mail: provvederei alla immediata rimozione delle immagini stesse.
Lo scorpioncino a destra è stato disegnato da Nicoletta Costa dalla quale ho avuto autorizzazione alla pubblicazione.


lunedì 31 dicembre 2007

Vicino alla mezzanotte...

Simpaticamente mi suggerisce quella voglia di ebrezza a tutti i costi.

domenica 16 dicembre 2007

domenica 7 ottobre 2007

il 7 ottobre 1992 ...

...ci lasciava Augusto Daolio...




All' amico di una vita, semplicemente grazie ..

SEMPRE NOMADI!


Due link:
Rassegna stampa 1992
Augusto Daolio
da Il volo dei Gabbiani.

giovedì 27 settembre 2007

in memoria di Cliff Burton

Orion




Non posso dire che questo sia proprio il mio genere musicale, forse perché non lo capisco fino in fondo o forse perché negli anni '80 sono stata impegnata a tambur battente nel ruolo di chioccia ...
Comunque ascoltare questo ragazzo dolce, sensibile e a volte solare, sottratto alla vita da un assurdo incidente, a soli 24 anni, mi commuove e rende per me ancora più tenero il suo arpeggio che sembra elevarsi da tutto l' insieme.

Ma poi ... perché Orion? A che cosa si saranno riferiti i Metallica .. alla costellazione di Orione? Al mito di Orione? ... Bho bho ...

link dedicato

Supplenza in prima C

Ore 9.30.
La collega che mi ha preceduto è in procinto di andarsene, il piccolo esercito di 6 anni è elettrizzato, vociante, mobile.
Santa pace ... Niente urlo, niente colpi sulla cattedra, molti non m' hanno neppure vista, urge inventarsi qualcosa subito, all' istante ... Ho con me due libri di racconti: li abbandono sulla cattedra e comincio a segnare col pugno chiuso, ampi ghirigori che dall' alto, vanno poi a definire immaginarie spirali e ... sottovoce:
- Scsc sc sc sc...ho la polvere di stelle che la fatina Trilli mi ha appena dato ...
-Trilli?! Ma quella di Peter Pan?!?!
- Certo! ... E' una polverina che fa magie ... ecco ... in questo momento noi sentiremo il tum tum tum del nostro cuore.. sentiremo i rumori del corridoio ... le voci delle altre classi ...
- Davvero maestra?! Ma io ... non vedo niente ... - conclude Antonio
- Eppure c' è ... Senti il silenzio ?! La magia è appena iniziata ....
- Ma ci hai parlato con Trilli?!
- No, mi ha solo lanciato un po' della sua polvere dei stelle tra le mani

Nessun inganno: facciamo finta di crederci; tutti complici, io per prima ... perché è bello così...

Un'ora splendida: ci presentiamo; per ogni nome una storia da narrare ...
Incantati ascoltano e partecipano; poi la lezione si anima ... animali che si muovono,oggetti che si animano; finiamo senza accorgercene per fare attività motoria in classe...con serietà e compostezza e felici come una Pasqua...

-Il mio cuore fa tum tum tum - Anche il mio!! - Anche il mio!!!
- Ha bisogno di aria pulita!
Spalanchiamo le finestre, poi, un fiore alla mano sinistra, una candela alla destra: un respiro profondo per sentire il profumo del fiore, un altro per spegnere la candela..
L' ora passa in un lampo.
Intanto affido ai gessetti colorati l' onore di fissare alla lavagna i nostri momenti, mentre i tavolini si dipingono di tovagliette colorte e gustose merende ...

- Maestra vero che tornertai?
- Quando vieni un' altra volta?
- No no...non te ne andare...

Saluto uno a uno i nuovi piccoli della mia scuola: uno per uno, col loro nome ... Ogni occasione è buona per tener desta la memoria. Oh... Mi è passato il fastidioso cerchio alla testa che mi accompagnava dall' alba ... la polvere di Trilli ha fatto effetto anche a me :-)

Grazie cuccioli ... :-*

mercoledì 19 settembre 2007

interrogativo ...

Che strana sensazione...
Eppure pensavo fosse semplice e scontato; non riesco a dare esami ... ma possibile?!?
Non ho mai smesso di fare la studentessa, sempre letto, sempre in gioco, sempre cacciata nei grovigli più ingarbugliati, lì a complicarmi la vita e a risolvere ...

Ricordo un esame di filosofia teoretica, bello tosto, sostenuto a L' Aquila:
La metafisica in Hegel e in Kant, questo era l' argomento, anche se mi sfugge il titolo preciso...

Ebbene, nell' attesa di essere chiamati, noi esaminandi ci confrontavamo sui punti più ostici.
Uno studente anziano, avrà avuto la mia età di adesso, così mi dice:
- Complimenti per la favella, ma lei è superpreparata!!
Mi farebbe il piacere di ripetere nuovamente il senso del vagare della coscienza infelice, l' andare avanti che è un tornare indietro verso il cominciamento ...? Detto da lei è chiarissimo, sul libro non ci ho capito un ....
- Se lo dice lei ... io veramente mi sento totalmente imbranata ...
Arriva il turno del tizio, prima di me, dopo che avevamo assistito a una decina di insuccessi clamorosi. Con l' adrenalina a palla continuo a rileggermi gli appunti, era l' unica cosa che potesse calmarmi.

E intanto sento il prof apostrofare a voce alta il signore coi capelli bianchi:
- Scusi eh... ma lei cosa è venuto a fare ... Eh?? I giochi di prestigio?! Pretende di far uscire un esercito di conigli da una gabbia vuota?
Perché non è andato al lavoro stamane? Avrebbe reso un servizio dignitoso...
Come pretende di sostenere questo tipo di esame con i sunti del Bignami? E come ha osato pensare che nessuno se ne sarebbe accorto!?
A che pro iscriversi all' Università alla sua veneranda età, con queste intenzioni?

Le repliche del collega non le ho ascoltate, ero in imbarazzo folle per lui.

Piano piano il tono del professore si placò, pur rimanendo perentorio:

- L' età deve essere foriera di saggezza.

- Certi atteggiamenti li posso concepire nei ventenni.

- Ed ora per cortesia si accomodi.

Venne il mio turno. Forse perché lo sfondo del precedente colloquio deponeva a mio favore, forse perché avevo fatto uno studio critico sui testi di riferimento bibliografico (il prof non pubblicò le dispense ed io non avevo seguito le sue lezioni) riuscii a sostenere l' esame, il più gratificante: fu un 30 e lode! Diverso da tutti gli altri. Io...io che manco avevo frequentato... una bella dose di autostima :-)

Essì ... forse imagino che la prof L.G. mi dica:
-Signora, ma lei perché ha lasciato gli alunni stamattina? Che se ne fa di questa specializzazione?? Lo vede che fa fatica, perché sottoporsi a questa prova invece di coltivare i suoi hobbyes!?

La mail di Ariel53 arriva a proposito ... secondo lei ce la posso fare ... Che bello essere capiti al volo:

... "Ehi, lo so che è difficile riprendere lo studio e mantenere certi ritmi, ma non sarà questo a scoraggiarti! Su, un bel respiro profondo e andiamo avanti! Vedrai che figurone agli esami. Rompi sto benedetto ghiaccio e poi tutto scorrerà liscio. Lo so che alla nostra età tutto diventa più difficile, ma sono queste sfide, questo metterci continuamente in gioco che ci rendono "le ragazze" che siamo ;-))))
Dopo l' esame regalati un po' di coccole ..." ...

Mia cara amica ... un grazie planetario; che bello comunicare e condividere:-)
e dire che ci conosciamo solo in rete .... Quando si dice internet ...


giovedì 6 settembre 2007

Le ricette di Elisabetta

autoritratto di Elisabetta in prima


















- Maestra, visto che ti sono così piaciuti i miei dolci , la mamma ti manda le ricette!!! :-D - abbraccio tenerissimo... -
Elisabetta non perde occasioni per deliziarci con i suoi dolci: a Carnevale, a Natale, a fine anno scolastico...
Non ne resta mai un briciolo, sono irresistibili, creati da mani leggere e sapienti ...

Torta al cacao

  • 200 g. di farina
  • 1 confezione di cacao amaro da 75g
  • 270g di zucchero
  • 1 bustina di lievito
  • 250g di latte
  1. mescolare le farine e il lievito, quindi aggiungere il latte
  2. unire le uova allo zucchero facendo un impasto cremoso
  3. aggiungere all' impasto le farine
  4. forno a 150 per 40 minuti
  5. farcire con nutella o marmellata all' arancia/albicocca

Sbriciolata alla crema


  • 400g di farina
  • 200g di zucchero
  • 1 bustina di lievito
  • 1 uovo
  • 200g di burro fuso o margarina (senza grassi idrogenati)
  • scorza di limone grattugiato
Crema pasticcera per farcire
  • 2 tuorli
  • 4 cucchiai di zucchero
  • mezzo litro di latte
  • 2 cucchiai di farina
  • 1 buccia di limone
  • 1 stecca di cannella (opzione aggiunta da me)
  1. sciogliere la farina nel latte
  2. unire ai tuorli lo zucchero
  3. versare latte e farina nella crema zucchero/tuorli

mercoledì 29 agosto 2007

Il cioccolato ... che passione ...

Prima di andare via mi avvicino alla bancarella dei libri allestita in spiaggia libera da due giovani indiani: ...c' è di tutto, anche formati eleganti...bisogna avere il tempo per spulciare ...

Non sono solita portare denaro al mare, altrimenti mi sarei comprata di tutto ...

?!
Un libro di ricette sul cioccolato...

- Scusate, ma domani ci sarete?
- No, signora, solo sabato se tempo ancora buono, altrimenti ci vediamo anno prossimo!

No, quel libro non me lo posso perdere, su internet c' è praticamente tutto, ma un libro tutto cioccolatoso devo averlo tra le mani come un vademecum; è dolce, tenero, caldo, sa di autunno-inverno ... per la modica somma di 3€ (?) prezzo standard per ogni pezzo ...

- Può aprire libro, signora, anche se non comprare ...

Sfoglio.
Uh ... ?! ... Una miniera!!

Poggio il libro - in verità lo seppellisco sotto fare liquore in casa, le torte salate, la cucina veloce, tutto sulle verdure, il barbecue, la cucina napoletana, - e di corsa a casa; dopo 10 minuti "Il cioccolato" è lì intonso che mi aspetta ...

Amo pregustare l' inizio di un nuovo periodo dell' anno, già alla fine del precedente, in un passaggio dolce e osmotico: questo ricettario mi proietta con un flash- forward, nell' imminente, dolce, dorato autunno, sperando che così sia, che le stagioni riprendano il loro corso e la loro connotazione.

L' estate sta finendo...

Mare incantevole, temperatura ancora elevata: ultimi doni dell' estate, quelli da gustare in silenzio, passeggiando sulla battigia, immergendosi lentamente, lasciandosi cullare ad occhi chiusi dall' acqua salmastra, sentirla penetrare tra i capelli mentre si fa nitido e più lento il battito del cuore, ascoltre il garrito di gabbiani, avvicinarsi con movimenti lenti e invisibili agli scogli dove anche loro, pigramente accovacciati gustano un momento di quiete.

Poco tempo ancora e l' incanto si interrompe per l' invasione di mamme vocianti, bambinetti capricciosi, per il cicaleccio insulso e ad alto volume di chi, dalle ultime file, si sposta davanti, all' ombra del piccolo bar, sotto le palme vuote...

Anche questa è vita e, per tutta l' estate, mi ci immergo volentieri, condividendo racconti, usanze. gustando dalla viva voce dei protagonisti altre vite ...

Ma in questi giorni, mi prende puntualmente quella voglia di pace e silenzio uguale e contraria al desiderio di casa che si annida nel cuore dei bagnanti ospiti del "mio" lido e amici delle mie estati, mescolanta magari al rimpianto per la fine della vacanza...

Mentre sto decidendo di tornare a casa ecco Sabrina :
- GRAZIANA!! ... SI VA A FA' NA PASSEGIATA 'NSIEME!? (con un po' di fantasia pensate al suo accento toscano:-)
- Io me ne sto andando, non sto arrivando adesso, già fatta 'la passegiata', arrivata al Lido delle Rose mentre tu eri al primo sonno ;-)
- ... Peccato ...
Sai, avrei voluto vedé Benigni a Chieti, ma che fo? Il certifi..ato pel bambino?! Dopo du' mesi di va..anze?! No, 'n so 'l tipo io ... domenica si va a ..asa e basta ...

In cuore penso: "E già, è ora di levare le tende ..."
E intanto ad occhi chiusi pregusto la nostra futura quotidianità, le giornate brevi ampiamente compensate dall' intimità di casa, dal profumo dei biscotti, dal calore del fuoco buono del camino, dal nostro stare più uniti ... stretti stretti...

Sabrina mi riscuote mentre si lancia all' inseguimento del suo piccolo:
- DAI, DOMANI SI SCENDE PRIMA, CIAO!!!

martedì 28 agosto 2007

Rustici della zia Vincenzina

Me la devo proprio annotare la ricetta: sono degli spezzafame semplici e gradevoli.

Ingredienti:
  • 3 uova intere
  • un bicchiere di olio e due di vino bianco (io ho l' abitudine di far bollire i due ingredienti e farli raffreddare prima dell' uso)
  • un pizzico di sale e pepe
  • una bustina per torte salate
  • un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato
  • dadini molto piccoli di prosciutto crudo o cotto o mortadella, seondo i gusti
  • farina: quella che si raccoglie; l' mpasto deve avere la consistenza degli gnocchi
Preparare ciambelline o bastoncini o fiocchetti, tipo la forma di un alfa dell' alfabeto greco.

Ungere la piastra del forno e adagiarvi le forme realizzate, infornare a calore moderato.

P.S. Mia correzione: olio e vino al 50% e un uovo in più

giovedì 12 luglio 2007

Correva l' anno ..















... 1948 ..
Quanti piattini di "pizza doce" ... (pan di Spagna alla crema di cioccolato bagnato con rum e alkerms, arrotolato a mo' di tronco d' albero)
E' una grande festeggiamento familiare per un evento importante.
Ripartiva lo zio Alfredo per il New Jersey, cugino di mio padre e promesso sposo della zia Teresa sorella di mia madre.
Posso immaginare quante persone sono presenti nell' aia: sicuramente tutti i fidanzati di queste ragazze e forse un solo marito, quello della più anziana del gruppo, e poi i vicini di casa, gli amici, i parenti: le circostanze gioiose e tristi, ma lievemente discostanti dalla norma, erano condivise comunitariamente e sottratte così alla quotidianità ... che bella cosa :-)
Le più giovani ora sono nonne ultrasettantenni, belle come allora; alcune non ci sono più, altre emigrate all estero ...

Non ero ancora nata, ma riconosco il luogo, oggi casa abbandonata . Tutte le volte che ci passavamo mia madre me lo ripeteva sempre: -Lì sei nata tu...

Mia madre: è lì, giovane e bella, non ancora sposata, la seconda da destra, ... il ritratto di mia figlia ...

L' emozione è inevitabile, la zia Vincenzina mi abbraccia commossa anche lei.
Questo pomeriggio è venuta a trovarmi a Civitella: tra le mani un sacchetto di biscotti alla cannella, quelli che anche mia madre era solita preparare, altro sacchetto con 10 uova fresche di giornata, e questa foto.

- Passala allo scanner, io me la sono già ingrandita e incorniciata, Teresa di Pedelone la rivuole ...
- Teresa!? E che c' azzecca Teresa con questo gruppo? Come ha avuto questa foto? E dove sono le altre?
- Dài che troveremo anche le altre ...

La zia Vincenzina, la terza a sinistra, 12 anni nella foto, sorella di mio padre, nata dal secondo matrimonio del nonno. Le circostanze familiari l' hanno tenuta un po' affettivamente lontana dalla mia famiglia di origne, anche se in buoni rapporti formali.
Da quando papà se n' è andato per sempre, mi è così vicina... ci siamo trovate, scoperte: amiche solidali, complici come due scolare ... a recuperare il tempo perso con tantissimi interessi da condividere.
Grazie zia, ti voglio bene !!

lunedì 9 luglio 2007

Profumo di lavanda

aggiunta oggi, 18 giugno 2012
Oggi, a un anno e qualche giorno dalla scomparsa del mio papà, decido di togliere dal suo armadio gli ultimi indumenti, quelli che non sono riuscita a toccare fino ad ora.
L' emozione è sempre intensa, però devo farlo ... perché conservare "quelle reliquie", che ogni volta fanno sanguinare una ferita mai chiusa? Preferisco immaginarle addosso ad un ltro anziano: ha più senso.
Il mio papà voglio pensarlo libero dai vincoli terreni, in altri lidi, più elevati, più belli, più accoglienti, senza malattia e senza vecchiaia, luoghi di eterna giovinezza.

Una tragedia a tutte le età perdere i genitori...

Com' è consolante l' odore di lavanda così delicato che viene ad accarezzare le narici...
Quei mazzetti essiccati sono rimasti lì, da ben 13 anni, dall' ultima primavera di mia madre...
La biancheria e gli indumenti ne giovano ancora ... anche questa piccola cosa emana un senso di continuità, di presenza, di carezza, di consolazione...

sabato 7 luglio 2007

Zucchine sottovetro

Che fine fanno le zucchine che rimaste alla pianta uno due giorni in più diventano ... ehm ... delle zucche? ;-)
I nostri contadini non se ne facevano un cruccio, se proprio erano immangiabili, le usavano come sottoprodotto per gli animali. Ma per me che non ho animali e sono contadina occasionalmente, per hobby o per secondo, terzo, ennesimo lavoro??
Una cosa è certa: non si butta nulla! Significherebbe ingratitudine.
Allora...
Armarsi pazientemente di un coltello da cucina ben affilato, tagliare longitudinalmente le ...ex zucchine, privarle dei semi e con la parte restante ricavare delle fette dall' ampiezza voluta(a mo' di melone) e tagliarle orizzontalmente con uno spessore di tre/4 mm.
Chi è avvezzo a tagliuzzare gli ortaggi impiega pochi minuti.
Chi avvezzo non fosse e si disarmasse solo all' idea, può usare i marchingegni messi in commercio per tagliuzzare a listelle, rondelle, tocchetti, con un semplice comando ;-)

Bene! Ora sistemare in un colapasta il nostro ortaggio e salarlo: non so dire le quantità, procedo a occhio. ; diciamo che non è necessario esagerare altrimenti poi sarebbe immangiabile. Se il paragone può servire, ci si può regolare come per le alici marinate.

Una volta distribuito uniformemente il sale, poggiare sulle zucchine un peso che le aiuti a perdere l' acqua di vegetazione (io uso una pentola piena d' acqua, dal diametro lievemente inferiore al colapasta) per 12 ore. Strizzare le zucchine aiutandosi con un vecchio strofinaccio , asciugarle quanto più possibile; ora sistemiamole in un' insalatiera e copriamole con l' aceto bianco. (se risultasse troppo forte, diluire con un po' vino bianco)

Attendere ancora 10/12 ore, strizzare nuovamente e ripetutamente; lasciar asciugare infine le zucchine su una tovaglia, ben allargate sul tavolo; tamponare con strofinacci asciutti, può andar bene anche la carta da cucina bianca.

Sistemare in vasetti di vetro con olio extravergine di oliva, aglio e prezzemolo tagliati finemente e origano secco; volendo si può aggiungere del peeroncino piccante.Ovviamente l' aglio, se dà fastidio può essere tranquillamente eliminato, altrettanto dicasi per gli altri ingredienti.

Sono deliziose e si gustano in mille modi: aggiunte al companatico di un qualunque panino, con il lesso, magari ad esaltare il sapore delle patate lesse, in un antipasto tradizionale in compagnia di carciofini & company ... E ... perché no ... quando capita di esere a secco di contorno.
Si conservano a lungo in luogo fresco.

Ti potrebbe anche interessare il timballo di zucchine

Pomodori, coltivazione

Con un pizzico di delusione noto che le piante di pomodoro, che hanno suscitato per settimane
l' invidia dei miei vicini, appaiono sterili e malaticce.
Cosa diavolo sarà successo? Eppure le cure dovute non sono affatto mancate. Sento una lamentela generale:
- Questa non è l' annata dei pomodori :-(
Mal comune mezzo gaudio, si dice, ma questa massima a me non ha mai detto nulla.
Provo a ipotizzare: il caldo del solstizio e giorni precedenti e successivi hanno fatto un disastro.
Le innaffiature potevano solo peggiorare le cose in quel caso.
Quest' annata così anomala ha messo in tilt tutte le coltivazioni, altra ipotesi.

Quello che posso fare è cercare un rimedio per il prossimo anno se a Dio piacerà.
Accogliere quelle tipologie che mi hanno fatto storcere il naso, ma che, a quanto vedo, se ne infischiano del barometro e delle anomalie termometriche: i tondi e lisci, i romanelli, i sanmarzano a cespuglio, quelli non DOC, quelli che non vanno cimati, né legati al sostegno.
Quelli non devono mancare: dunque, 20 piantine di tondi e llisci, 20 romanelli, 20 sanmarzano a cespuglio, 6 ciliegino e, per sfizio, 15 perini e 15 sanmarzano DOC, i quali potranno fare i capricci che vogliono...

I perini e i sanmarzano che io definisco DOC quest' anno sono spaesati, fanno gli schizzinosi, non ci capiscono un fico secco, stanno lì a fare solo una macchia verde, e neppure tanto verde...mannaggia a loro...

Fa nulla...l' estate non è finita, mi aspetto dei cambiamenti; poi facessero pure quello che vogliono e se proprio deve andare avanti così, c' è la cucina in bianco che li rimpiazza alla grande!

sabato 16 giugno 2007

24 giugno - Natività di Giovanni Battista

Ultimo profeta. Contemporaneo e cugino di secondo grado di Gesù Cristo. Annunciatore del Messia del quale ebbe a dire:
"Verra Colui al quale io non sono degno neppure di sciogliere i legaccio dei sandali."
E' l' unico santo, insieme alla Madre di Cristo, di cui si celebra la natività oltre che la morte(29 agosto), nascita a nuova vita per i cristiani.

Personaggio appassionato, pieno di ardore, predicatore implacabile contro l' ipocrisia e il malcostume. La straordinarietà della sua persona fu evidente fin dal suo concepimento.
Ebbe la vita da due genitori molto anziani: Elisabetta, cugina di Maria di Nazaret e Zaccaria che riacquistò la voce alla sua nascita, in quanto, causa la sua incredulità fu punito col mutismo per tutto il tempo della gestazione. Alla nascita del bimbo, la sua lingua si sciolse e così profetizzò:

" ...
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell' Altissimo
perché andrai incontro al Signore a preparare
le sue vie,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
per la remissione dei loro peccati,
grazie alla misericordia del nostro Dio
per cui verrà a visitarci un sole dall' alto,
per illuminare quelli che stanno nelle tenebre
e nell' ombra di morte,
per guidare i nostri passi sulla via della pace."

raccontano i Vangeli che Maria, già incinta e dopo l' annuncio dell' Angelo, si recò a far visita all' anziana cugina.
Alla visita di Maria, il bimbo sussultò nel grembo di Elisabetta e quest' ultima poté esclamare:

"Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno."

Chissà quale eco di sollievo queste parole suscitarono nel cuore della giovane nazarena: per le adultere era prevista la lapidazione.

Maria apronunciò una delle preghiere più belle nel contenuto e nello stile:

"L' anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore
perché ha considerato l' umiltà della sua serva.
D' ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata:
Grandi cose ha fattoin me l' Onnipotente
e santo è il suo Nome.
La sua misericordia di generazione in generazione
si estende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio
ha disperso i potenti nel pensiero dei loro cuori.
Ha rovesciato i potenti dai troni
ha innalzato gli umili.
Ha ricolmato di beni gli affamati
e rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele suo servo
ricordandosi della sua misericordia
come aveva promesso ai nostri padri
ad Abramo e alla sua discendenza per sempre."


Simbolo di acqua e di fuoco, di purezza e di ardore, la festa di San Giovanni si sovrappone ai riti dell' acqua e del sole, della rugiada propiziatoria e dei falò purificatori.
Nel mio paese, lo ricordo vagamente dai racconti di mia madre, ma anche dalle testimonianze delle attuali centenarie , era usanza la cummare a fiure, letteralmente la madrina di fiori.

Le donne in quel giorno erano protagoniste di un semplice rito privato ma carico di significato: erano solite scambiarsi rametti di fiori intrecciati e semplici dolci confezionati a casa per suggellare un rapporto di amicizia o per rafforzare i vincoli di buon vicinato, diventando reciprocamente madrine. ( madrina > vicemadre > aiuto vicendevole ).

Sembra una ritualità puerile, ma pensare ... che bello poter contare sulla disponibilità di chi l' ha spontaneamente donata, e che bel senso di appagamento offrire la propria solidarietà ...
Altro che solitudine, incomunicabilità, indifferenza ... Tutto si affronta in altro spirito quando non ci si sente soli: feste e lutti familiari, difficoltà economiche, problemi morali.
Quale tristezza incontrarsi per le scale di un condominio e omettere il saluto, il sorriso..

In verità, il rito iniziava a primavera e si protraeva fino al lle feste pasquali, ma la festa di San Giovanni, così carica di quella positività, espressa anche dagli elementi naturali del suolo e del firmamento, non poteva sottrarsi a questa usanza semplice ma carica anch ' essa di sacralità.

domenica 18 marzo 2007

Un dono speciale

Il primo marzo, dopo i brindisi e gli auguri della famiglia, Alessia mi porge un dono beneaugurante: l' Emilio di Jean Jaques Rousseau.

- Un pedagogista, un educatore, un docente ... nessuna figura impegnata nella formazione può prescindere da questo classico, e per la mia mamma matricola che s' incammina nell' "Elaborazione pedagogia ed organizzazione della formazione", non avrei saputo pensare altro :-)

35 anni fa, al mio primo esame di pedagogia, sentii qualcosa di simile dall' illustrissima docente Iclea Picco, presso l' ateneo dell' Aquila.
Che personaggio... piccola di statura, esile, capelli bianchissimi raccolti morbidamente dietro la nuca, con quello sguardo scrutatore che da sopra la montatura quasi invisibile, ti esaminava ancor prima che con l' approccio verbale.
Con la sua voce tanto possente quanto inverosimile rispetto alla sua figura, mi invitò a sedermi per sostenere l' esame.

Tematica: Autorità e libertà (tema obsoleto, ma in effetti mai abbastanza affrontato nella pratica quotidiana dei vari ambienti preposti alla formazione)

Esame glorioso ... non fu un 30 & Lode, ma un 27, risultato insperato per una matricola che senza aver elaborato un metodo di studio, caparbiamente affronta l' esame più impegnativo dell' anno accademico:

  • J. J. Rousseau, Emilio
  • Merleau-Ponty, Il bambino e gli altri
  • George Dennison, La vita dei bambini
  • Don Milani, Lettera a una professoressa
  • Lew Tolstoy, La scuola di Jasnaja Poljana
  • Un contribuoto monografico di Luigi Volpicelli sul tema
Che programmone ... Me lo ricordo come fosse adesso ... semplicemente pazzesco ... autori distanti nel tempo e nello spazio che affrontano lo stesso tema. Non conservo nessuno di quei libri, scambiati o rivenduti per andare avanti negli studi.
Questo "Emilio" che torna a me attraverso la mia 'piccola', mi provoca un piacere inaudito, una tempesta di ricordi di quel periodo sopito, temporaneamente sepolto dalla miriade di fatti ed eventi belli e tristi che hanno costellato la mia vita.

Bello raccogliere le sfide, mi piaceva allora e mi piace ora come allora ...

mercoledì 28 febbraio 2007

Primavera

La pioggerellina di marzo

Che dice la pioggerellina
Di marzo, che picchia argentina
Sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
Dell'orto, sul fico e sul moro
Ornati di gemmule d'oro?

- Passata è l'uggiosa invernata,
Passata, passata!
Di fuor dalla nuvola nera
Di fuor dalla nuvola bigia
Che in ciel si pigia,
Domani uscira' la primavera
Guernita di gemme e di gale,
Di lucido sole,
Di fresche viole,
Di primule rosse, di battiti d'ale,
Di nidi,
Di gridi,
di rondini, ed anche
Di stelle di mandorlo, bianche…

Cio' dice la pioggerellina
di marzo che picchia argentina
Sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
Dell'orto, sul fico e sul moro
Ornati di gemmule d'oro.
Cio' canta, cio' dice;
E il cuore che l'ascolta e' felice.

Angiolo Silvio Novaro

(In verità l' uggiosa invernata non l' abbiamo vista quest' anno ...)

Il ricordo vola lontanissimo, quando alunnetta dal grembiulino nero, collettino bianco e nastro rosa, imparai a memoria questa poesia, con naturalezza, senza forzature perché tutto riscontravo nell' ambiente circostante casa mia.
La ricordo ancora con tenerezza ed ogni anno al primo di marzo mi diletto a recitarla ai miei alunni. Il miracolo si ripete sempre; tutti in religioso silenzio e alla fine:
-ANCORA, ANCORA!!!
Comunicare emozioni: il segreto è tutto qui; credo che ciò valga anche per gli studenti...

mercoledì 21 febbraio 2007

Le Ceneri

Memento, homo, quia pulvus est et in pulverem revertis!
Ricorda, uomo, che polvere sei e in polvere ritornerai!

Digiuno o astinenza dalle carni, sentenziavano i nostri anziani, penitenza, meditazione, purificazione ...già ... penitenza.

Ogni anno, dalle Ceneri dell' 80, il ricordo ritorna in quel lontano giorno, quando il mio primogenito aveva un anno scarso: ogni mattina, 7.30, partivo per Vestea dove insegnavo insieme ad altri 4 colleghi quasi coetanei, presso la scuola elementare, oggi scuola Primaria.
Avevamo la sana abitudine di fare colazione a metà mattina, insieme agli alunni. Li riunivamo tutti e ci riunivamo anche noi(si poteva fare...erano tutti calmi e tranquilli;)
A turno ognuno di noi preparava la colazione per gli altri.

Il giorno delle Ceneri toccò a me. Tra noi c' era Erminio F. già diacono e ministro straordinario dell' Eucarestia, persona che ricordo con immensa stima ... tanto ha dato a noi colleghi quanto agli alunni e alle famiglie...

' Forse gli altri non ci baderanno, ma non posso offrire il solito panino al prosciutto, al salame, alla mortadella e robe del genere. Oggi non si mangia carne, sicuramente Erminio non accetterebbe...' pensai.

Problema risolto: ' pane e prosciutto e pane con tonno e pomodorini, poi ognuno prenderà quel che vorrà...'

Chi prese per primo il pane col prosciutto?
Erminio!!!

- E' bello dare un senso a questo giorno; la mia penitenza però non può limitarsi a rinunciare alla carne; è troppo poco e soprattutto roppo comodo... ad un certo punto del tuo cammino spirituale senti il limite della prescrizione e ti ricordi e comprendi che il comandamento è stato ed è un effetto della durezza del cuore... - queste, le parole di Erminio

A distanza di tanti anni, mio caro Erminio, sono sempre lì a segnare il passo. Lo so che è più giusto limitare e controllare quello che esce dalla bocca - giudizio facile, mormorazione, pettegolezzo - ma è proprio l' ancoraggio alla prescrizione che mi può orientare alla meditazione. Limitare la carne alla domenica, significa stare più tempo in cucina ...

Sono anni che non partecipo al rito dell' imposizione per motivi contingenti: se ci penso sono quasi 18 anni! Aspettavo la mia ultima figlia venuta al mondo il lunedì santo alle 7.20...
Quest' anno me lo ha impedito un corso di aggiornamento (h 16.00/ h.19.00) ; dopo il carnevale bella penitenza anche questa...


Un rito antico l' imposizione delle sacre ceneri sul capo; semplice, scarno, relegato dalla chiesa nel novero delle festività minori, di serie B oserei dire, quelle che, in quanto appassionata della quotidianità, maggiormente mi affascinano... Un rito che ti pone senza mezzi termini, di fronte all' epilogo della vita.
Praticato assiduamente fino a qualche decennio fa e praticamente sconosciuto o dimenticato oggi, questo rito non dovrebbe generare tristezza o disperazione, ma un ridimensionamento del nostro vitello d' oro (attaccamento ai beni terreni, alla carriera, al prestigio, al denaro...), una vita più libera dagli affanni per tutti, credenti e non...